[Comunicato stampa Giunta regionale Veneto]
SANITA’ PUBBLICATO SUL BURV DI OGGI IL PIANO DI PREVENZIONE VENETO VALEVOLE FINO AL 2025
venerdì 21 gennaio 2022
E’ stato pubblicato oggi sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto, il Piano Regionale della Prevenzione, con validità fino a tutto il 2025, che rappresenta il documento guida delle Ullss rispetto alla prevenzione delle malattie e la promozione della salute. Il Piano, evoluto e aggiornato progressivamente era stato approvato dalla Giunta regionale il 29 dicembre 2021.
“E’ un Piano moderno e rivolto realmente alla prevenzione a 360 gradi – sottolinea l’Assessore alla Sanità Manuela Lanzarin – la cui importanza e incisività traspare chiaramente anche alla luce anche delle recenti esperienze legate alla pandemia da COVID-19”.
“Il Piano - evidenzia l’Assessore - sottolinea infatti l’indispensabilità di una programmazione sanitaria basata su una rete coordinata e integrata tra le diverse strutture e attività presenti nel territorio, anche al fine di disporre di sistemi flessibili in grado di rispondere con tempestività ai bisogni della popolazione sia in caso di un’emergenza infettiva, come si sta verificando in questo momento, sia per garantire interventi di prevenzione (screening oncologici, vaccinazioni, individuazione dei soggetti a rischio, tutela dell’ambiente) e affrontare le sfide della promozione della salute e della diagnosi precoce e presa in carico integrata della cronicità. Inoltre, gli effetti del periodo emergenziale si registreranno nei prossimi anni, con aumento di peso e di sedentarietà, e anche di varie dipendenze patologiche (alcol, fumo, gioco d’azzardo, e nuove tecnologie) che genererà una maggiore richiesta di salute”.
Segue una sintesi del Piano.
Il Piano si propone di:
La stesura del Piano ha visto la collaborazione tra diverse Direzioni regionali e altri enti esterni con l’obiettivo di condividere le azioni che saranno attuate a livello locale. Sono stati istituiti dei Tavoli di lavoro intersettoriali e multidisciplinari specifici per definire i Programmi che compongono il Piano, formati da professionalità specifiche provenienti, oltre che dalla Direzione Prevenzione, dai principali Enti coinvolti.
Enti che hanno collaborato alla stesura del Piano:
Turismo; Beni Attività Culturali e Sport; Agroalimentare, Agroambiente, Programmazione e Gestione ittica e
faunistico-venatoria; Enti Locali e Servizi Elettorali; Infrastrutture, Trasporti e Logistica; Ricerca Innovazione
ed Energia; Strategia Regionale Biodiversità e Parchi; Direzione Verifica e gestione atti del Presidente e della
Giunta; Sistema Epidemiologico Regionale; ARPAV; IOV; IZS (Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Venezie).
A sostegno del Piano è stata anche approvato un Piano regionale di comunicazione a supporto del Piano Regionale Prevenzione (PRP) 2020-2025, destinato alla popolazione generale, contenente anche le azioni necessarie a rafforzare il mantenimento delle misure non farmacologiche di protezione individuale e di igiene respiratoria per il controllo del Covid-19 (DGR n.5 del 4/1/2022)
Il piano verrà monitorato e valutato attraverso indicatori specifici.
ARTICOLAZIONE DEL PIANO
Il Piano si articola in 6 macro obiettivi (MO):
Ogni Macro obiettivo ha uno o più Programmi
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Programma Predefinito /Libero |
Macro obiettivo 1 |
PP1 Scuole che promuovono Salute PP2 Comunità Attive PP3 Luoghi di lavoro che promuovono salute PL11 Sistema integrato per il contrasto dei determinanti della cronicità PL12 Sistema integrato per la salute della famiglia nei primi 1000 giorni di vita PL13 Screening oncologici |
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Macro obiettivo 2 |
PP4 Dipendenze |
Macro obiettivo 3 |
PP5 Sicurezza negli ambienti di vita |
Macro obiettivo 4 |
PP6 Piano Mirato di Prevenzione PP7 Prevenzione in edilizia e agricoltura PP8 Prevenzione ed emersione delle patologie professionali dell’apparato muscolo scheletrico (MSK) |
Macro obiettivo 5 |
PP9 Ambiente, clima e salute |
Macro obiettivo 6 |
PP10 Misure per il contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza PL14 La prevenzione delle malattie trasmissibili nel paziente fragile con particolare riferimento a quelle prevenibili da vaccinazione |
Linee traccianti della nuova Programmazione regionale
- Consolidare i processi di intersettorialità a livello locale e sviluppare e mantenere reti che promuovano
scelte favorevoli a comportamenti corretti per la salute. Mai come in questo periodo si è compreso quanto il sistema uomo-ambiente sia fragile e spesso in precario equilibrio, e quanto dipenda dall’uomo stesso cercare di preservarlo nel migliore modo possibile. Tutto questo è alla base del nuovo PRP, ed è stato sviluppato nelle diverse azioni dei macro obiettivi previsti, in maniera condivisa e integrata, non solo con diversi attori, ma con i diversi piani, atti, linee d’indirizzo, già attivi (Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile; Piano Socio-Sanitario Regionale della Regione del Veneto 2019/2023; Piano Triennale Regionale
delle Dipendenze 2020-2022; Protocollo d’intesa Scuola-Regione Salute in tutte le Politiche; ecc.).
L’approccio seguito nella stesura del PRP 2020-2025 è quello One Health, approccio combinato, multidisciplinare e intersettoriale in cui si tiene conto di tutti i fattori determinanti lo stato di salute e di benessere: economici, sociali e ambientali per una strategia integrata ambiente e salute.
- Creazione di ambienti che promuovono salute. Declinando nell’operatività la logica del Piano Nazionale della Prevenzione, l’attività dei Dipartimenti di Prevenzione nel prossimo quinquennio deve essere orientata alla creazione di ambienti (scuole, comuni, contesti lavorativi..) che si distinguono per avere intrapreso un percorso di salute, per essere diventati ambienti che promuovono e sostengono comportamenti salutari: si esce da una logica di singolo intervento alla logica di una strategia articolata di interventi svolti in un contesto favorevole al messaggio di salute. Al Dipartimento di Prevenzione spetterà il compito di farsi promotore nel territorio di questa politica, attraverso azioni di advocacy, alleanze, fornendo il supporto metodologico e le conoscenze necessarie per ottenere i risultati in termini di salute.
- Rafforzamento del counseling dell’operatore sanitario. Se l’obiettivo principale del Piano è porre la persona al centro della salute, dalla prevenzione alla presa in carico, bisogna agire su un rinnovamento culturale della promozione della salute in quanto non solo assenza di malattia ma come benessere generale, dato da scelte responsabili sia individuali che collettive. Questo rinnovamento deve partire necessariamente da una solida formazione basata su evidenze scientifiche e buone pratiche, che coinvolga tutti gli operatori sanitari e sociosanitari che si trovano impegnati sia in contesti operativi che opportunistici, con la finalità di aumentare le competenze e di rendere omogenee modalità e informazioni a livello regionale. Il percorso formativo verterà sul rafforzamento del counseling breve, già consolidato nei precedenti Piani regionali di Prevenzione, individuato come buona pratica per agire sui comportamenti a rischio e inserito tra i LEA (D.P.C.M 12 gennaio 2017).
- Creazione di percorsi di presa in carico per il contrasto delle fragilità. Il Piano intende avviare una logica di messa a sistema regionale integrato della prevenzione attivando e implementando percorsi di presa in carico degli individui con particolare focus sulle categorie fragili per i determinanti delle MCNT. Il mettere a sistema tutti i servizi e gli attori (sanitari e non sanitari) garantisce non solo l’intersettorialità, ma anche l’equità su tutto il territorio regionale al fine di potenziare ed estendere i programmi di prevenzione già esistenti e programmare eventuali nuovi interventi mirati, proattivi e sostenibili.
- e. Alfabetizzazione sanitaria (Health literacy). Il nuovo scenario che si è aperto a partire da marzo del 2020
dovuto alla crisi emergenziale da COVID 19, ha portato ad aumentare la consapevolezza di quanto importante sia agire sulla cosiddetta “alfabetizzazione sanitaria” della popolazione generale, per incrementare competenze e risorse determinanti sia nel prevenire malattie croniche non trasmissibili, sia malattie infettive. Un sistema immunitario sostenuto da uno stile di vita salutare, ha maggior resistenza di
fronte a diversi tipi di patologie. Inoltre, durante questi lunghi mesi, è diventata chiara la necessità per l’uomo di muoversi, allenarsi, e alimentarsi in modo adeguato, e gli effetti del periodo di chiusura si registreranno nei prossimi anni, con aumento di peso e di sedentarietà, e anche di varie dipendenze patologiche (alcol, fumo, gioco d’azzardo, e nuove tecnologie). E’ necessario che in ogni ambito di vita, in contesti opportunistici e non, gli operatori sanitari e non sanitari siano adeguatamente formati a dare informazioni chiare e univoche, per migliorare le conoscenze dei loro utenti in modo tale che i messaggi trasmessi siano omogenei.