[Comunicato stampa Giunta regionale Piemonte]
Piemonte “Best in Travel”, un anno di grande turismo

martedì 26 novembre 2019


Bilancio e passaggio del testimone mercoledì 27 novembre alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino
 
Torino, 27 novembre 2019
A poco più di un anno dalla consacrazione come regione n. 1 al mondo da visitare nel 2019 per la classifica “Best in Travel” di Lonely Planet, il Piemonte chiude questo anno speciale con una grande serata-evento, in programma il 27 novembre alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino.
Organizzata da Lonely Planet-EDT Italia con il sostegno della Regione Piemonte, in collaborazione con VisitPiemonte – Regional Marketing and Promotion, la società in house della Regione Piemonte e di Unioncamere che si occupa della valorizzazione turistica e agroalimentare del territorio -, la serata vedrà il Piemonte passare il testimone alle nuove destinazioni “Best in Travel 2020” in un’atmosfera coinvolgente e in cui si alterneranno interventi istituzionali, considerazioni di marketing, video e djset, accompagnati da momenti gastronomici e di degustazione di una selezione delle migliori produzioni enologiche regionali, offerte dal Consorzio “Piemonte Land of Perfection”.
Un risultato altamente lusinghiero, quello conseguito dal Piemonte, che in quest’occasione ha messo a segno anche un ulteriore primato: aver portato per la prima volta una regione italiana sul podio della prestigiosa classifica internazionale, stilata ogni anno da oltre 200 autori Lonely Planet sparsi in tutto il mondo e che selezionano le migliori destinazioni da scoprire, suddivise tra Paesi, città e regioni.
Ma quali sono i motivi che fanno del Piemonte una destinazione di tendenza per il turismo internazionale? Per Lonely Planet, il segreto sta in quel concentrato unico di “natura straordinaria, storia, tradizione, cultura, innovazione tecnologica, enogastronomia di altissima qualità, sport e relax”, che caratterizza l’antico Regno Sabaudo, regione “culla dell’Unità nazionale e motore dell’industria nel XX secolo”. Una regione di oltre venticinquemila chilometri quadrati che, a partire dagli anni 2000, con l’avvento dell’era post-industriale, è stata protagonista di un laborioso percorso di rinnovamento e trasformazione, e che ha puntato sulla cultura e sul turismo quali leve di rilancio economico, promuovendo il meglio dell’identità regionale per attirare un turismo attento, sostenibile e di qualità.
 
 
“Non possiamo che provare una profonda soddisfazione per questo importante traguardo messo a segno dal Piemonte, miglior meta turistica mondiale nel 2019, ma anche prima regione italiana a salire in testa alla classifica “Best in Travel”. Il titolo premia un lavoro di squadra ben consolidato, forte della collaborazione di tutti i soggetti, pubblici e privati, che da sempre, nella storia del Piemonte, sono motori di creatività, intraprendenza imprenditoriale e passione per il territorio – dichiara Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte. É’ un successo che conferma l’apprezzamento crescente per il Piemonte sulla scena italiana e internazionale, e consolida la consapevolezza di essere sulla strada giusta per continuare a promuovere in modo ambizioso un patrimonio che è un formidabile volano di sviluppo per tutto il territorio. Dal riconoscimento di Lonely Planet si parte per una nuova tappa del “Sistema Piemonte” nel mondo, regione dove il turismo è un settore di vitale importanza, nel quale investire risorse e talenti che producano concreto sviluppo economico”.
Parliamo di un ventennale percorso di riposizionamento e di creazione di un’immagine distintiva che il Piemonte sta realizzando, e nel corso del quale il territorio è riuscito a intercettare efficacemente richieste e preferenze di un bacino turistico in costante crescita, sia in Italia che all’estero. Nel 2018, infatti, il Piemonte ha superato per la prima volta la soglia dei 15 milioni di presenze (pari a +1,35%), registrando oltre 5 milioni e 200 mila arrivi (+ 1,86), con un incremento particolarmente significativo dei mercati esteri (+3,63% di arrivi e +4,48% di presenze rispetto allo scorso anno, soprattutto da Germania, Benelux e Francia) e un’interessante de-stagionalizzazione, concentrata nei mesi di marzo e novembre (fonte: Osservatorio Turistico Regionale che opera in VisitPiemonte).
“Sono molto lieta di poter presentare i risultati, lusinghieri ed incoraggianti, che la nostra Regione ha ottenuto durante questo intenso anno vissuto da Regione Best in Travel di Lonely Planet. Questo riconoscimento, infatti, accanto al naturale orgoglio che genera in tutti noi ed in tutti quelli che amano e lavorano per la nostra bellissima terra, è stata anche una importantissima occasione aggiuntiva di promozione in chiave internazionale del nostro territorio. Ecco, alla vigilia del passaggio di testimone, che mercoledì 27 novembre cederemo alle altre destinazioni Best in Travel 2020, vorrei invitare tutti, dagli addetti ai lavori agli imprenditori del settore passando ovviamente per noi che ci occupiamo delle strategie turistiche regionali, a considerare questo riconoscimento come un punto non solo di arrivo, ma di partenza - dichiara l’Assessore regionale alla Cultura, al Turismo e al Commercio. - L’essere stati Best in Travel 2019, infatti, certifica tutte le potenzialità del Piemonte quale destinazione turistica capace di attrarre flussi internazionali: ora sta a noi far sì che queste potenzialità di esprimano pienamente, permettendoci di far crescere un settore che ritengo strategico per la crescita della nostra regione. Per questo sto lavorando al Piano Strategico del Turismo, con la massima condivisione dei territori, che sarà presentato nei primi mesi del 2020 e che detta le linee strategiche sulle quali costruire le azioni che ci permetteranno, come ho più volte dichiarato, di raggiungere quegli obiettivi concreti e misurabili di crescita che il settore turistico della nostra Regione si pone perché si merita”.
A partire dall’ottobre 2018, con l’assegnazione del titolo “Best in Travel”, VisitPiemonte ha realizzato, per conto della Regione, un denso programma di iniziative e attività di comunicazione, in Italia e all’estero accompagnate dalla coccarda blu simbolo del “Best in Travel”. Una narrazione ricca e vivace rivolta a giornalisti, tour operator e ai viaggiatori, articolata in comunicati stampa, campagne social ed eventi di promozione. Per tutto il 2019 il Piemonte si è raccontato sui diversi palcoscenici internazionali: dalle maggiori fiere mondiali (ITB Berlino e ITB China, WTM Londra, IMEX Francoforte e IBTM Barcellona), alle presentazioni presso alcuni prestigiosi Istituti di Cultura Italiana (Germania, Francia, Cina) fino al Festival del Cinema di Cannes. E ancora, partecipando a workshop prestigiosi come Italian Luxury di New York. L’investimento in visibilità ha riguardato anche il mercato internazionale, con una campagna sul Piemonte sviluppata dal dicembre 2018 al gennaio 2019, e andata on line sul sito www.lonelyplanet.com , che ha registrato oltre 1 milioni di impression.
“Il riconoscimento di regione “Best in Travel” ha avuto almeno due risvolti per quanti operano nel turismo piemontese: da un lato, la soddisfazione di vedere riconosciuta la bellezza della destinazione e la bontà di un lavoro collettivo di promozione che dura da anni, a cui hanno contributo soggetti pubblici e privati. Dall’altro, ha permesso di raccontarci in modo diverso, con un testimonial esterno di eccezione che era, appunto, la famosa guida Lonely Planet – spiega Luisa Piazza, Direttore Generale di VisitPiemonte-Regional Marketing&Promotion -. Con questo spirito abbiamo realizzato anche forme insolite di promozione, ad esempio partecipando a “Ulissefest – La Festa del viaggio”. Organizzato a Rimini da EDT, durante il Festival abbiamo raccontato il Piemonte ad un variegato pubblico di appassionati viaggiatori attraverso testimonianze, suoni, immagini e degustazioni enogastronomiche con le migliori etichette piemontesi DOC e DOCG (in collaborazione con il Consorzio Piemonte Land of Perfection). Tre giorni di festival che hanno portato nel centro storico di Rimini oltre 30mila persone. Il tutto, culminato con la performance musicale di Ana Moura (nota interprete del fado) e di Giorgio Li Calzi, musicista di fama internazionale e direttore del Torino Jazz Festival, su un palcoscenico in cui si alternavano, a suon di musica, immagini evocative delle diverse attrattive piemontesi. Una performance di forte impatto, che è stata seguita da quasi 1000 spettatori. Infine, due viaggi stampa hanno aperto le porte dell’Alto Piemonte e del Monferrato a un gruppo selezionato di giornalisti europei, accompagnati dagli autori della Guida dedicata al Piemonte (che ad oggi ha venduto 14.000 copie).”
Un traguardo prestigioso e una nuova tappa del percorso che intende mantenere puntati i riflettori sul Piemonte come laboratorio turistico di successo e destinazione ad alto gradimento nell’orizzonte turistico internazionale.